Dialogo 1: Populisti
Nel
seguente dialogo D) è un cittadino che si è fermato ad un banchino
del MoV5S, gli risponde R), un attivista.
D) Siete dei populisti. Come
pensate di poter risanare il bilancio dello Stato?
R) So dove vuole arrivare:
noi siamo giovani, siamo ingenui: cosa crede che bisogni fare per
risanare il bilancio dello Stato?
D) Questo l'ho chiesto a voi!
R) Lei si aspetta che io
ripeta gli slogan di Grillo, che inveisca contro la Casta. E'
una buona occasione per affermare che noi accettiamo le buone
intenzioni di Grillo, ma dal dire al fare...
D) E' qui che vi voglio!
R) La nostra risposta è
alquanto semplice, deve vincere la competenza.
D) Ma chi è competente tra
di voi? Il vostro movimento non ha struttura, è un'anarchia
completa!
R) C'è una cosa però che ci
unisce, una cosa totalmente assente nei partiti. Noi consideriamo la
politica come servizio ai cittadini e crediamo nell'intelligenza
collettiva.
D) “Intelligenza
collettiva”, è un concetto chiaro come lo era il comunismo,
bellissimo nelle intenzioni.
R) L'”Intelligenza
collettiva” ha generato Wikipedia, la più consultata enciclopedia
mondiale, noi faremo appello ai più qualificati scienziati,
tecnici, amministratori che conoscano e siano in grado di
risolvere i problemi.
D) E vi illudete di fare lo
stesso in politica?
R) Ci siete arrivati anche
voi, avete dovuto chiamare il “tecnico Monti” per risolvere i
problemi di debito che avete creato per avidità e incompetenza!
D) Ma credete di far meglio
dicendo di no a tutto? Se la politica ha dei difetti,
l'antipolitica è un disastro.
R) Ha detto antipolitica e in
un certo senso le do ragione, perché lei dà alla parola politica il
significato di arbitrio e potere.
D) Ma voi, con la vostra
“democrazia dal basso” e “uno vale uno” date alla politica il
significato di anarchia.
R) No, per noi la politica è
l'arte di decidere quando non si sa come decidere. Dato che non
si può sapere tutto, all'origine di ogni nostra azione c'è sempre
una decisione politica.
D) Appunto, bisogna tornare
alla politica e ripristinare il suo primato perché non c’è alcuna
scienza ad essa superiore e che possa sostituirla.
R) Infatti, le grandi idee di
libertà e giustizia hanno permesso lo sviluppo dell'umanità.
Libertà e giustizia sono i fari che illuminano il nostro cammino,
ma oggi non basta! Bisogna tener conto della complessità!
D) La complessità?
R) Immagini di essere l'unico
passeggero su un aereo, il pilota ha mangiato funghi velenosi e
muore. Come se la cava?
D) E' un esempio assurdo!
R) No, lei non sa guidare un
aereo, deve decidere non sapendo come decidere e quindi prendere
una decisione “politica”. Può lasciarsi prendere dal panico, è
la politica più semplice e più disastrosa, oppure provare più o
meno a caso sperando vada bene.
D) La sua è una strana
definizione di politica, e poi l'esempio non ha senso.
R) Oh! Sì che ha senso. La
politica più elementare sono le emozioni e il caso. Quando gli
indovini hanno cominciato a scegliere in base alla disposizione
delle interiora degli animali sacrificati era già un progresso! Era
un ingenuo tentativo di ragione che poneva freno all'odio, allo
scatenarsi di sanguinose faide ed era un freno anche per
ambiziosi capi che non osavano opporsi agli dei e soprattutto alla
furia dei loro superstiziosi sudditi.
D) Ma la Politica, quella con
la P maiuscola mette al centro l'uomo, la giustizia, la
solidarietà.
R) Giusto, questa è la base,
ma come la mette con la complessità? Guidare un aereo è complesso,
provi a guidarlo con amore e giustizia!
D) Via, la smetta con questo
esempio assurdo!
R) Non è assurdo,
sull'aereo, se riesce ad avere la calma di Budda, ha un'ora di
autonomia per cercare di mettersi in comunicazione con una torre di
controllo e farsi dire come portare l'apparecchio a terra. La
politica richiede sangue freddo e coraggio di agire non essendo
sicuri dei risultati. Gli esercizi dei samurai o l'aspra
autodisciplina dei monaci servono appunto a conquistare questa calma,
ma tra i nostri politici ci sono pochi coraggiosi meditatori.
D) Via, la politica non è
come guidare un aereo
R) Glielo concedo, allora
farò un esempio di decisione politica attuale. In un comune
vicino a Firenze c'era il problema di mettere una discarica. Il
consiglio comunale ha individuato un posto adatto, la discarica
portava 31 milioni di finanziamenti che erano una manna per il
bilancio comunale. Dato che la discarica puzza, avevano previsto di
metterla ai confini del comune.
D) Bene, avevano un problema
e l'hanno risolto. La politica deve pensare agli uomini, avrebbero
potuto evitare di mettere la discarica a ridosso dei vicini.
R) Sì, ma avevano pensato ad
evitare le proteste dei propri cittadini. Senonché un Consigliere
del Movimento 5 Stelle ha scoperto che la discarica era prevista su
un terreno sabbioso mentre per legge deve essere un terreno
naturalmente impermeabile come l'argilla.
Per di più era vicino
ad una faglia, il che vuol dire che alla minima piccola frana
qualsiasi impermeabilizzazione artificiale della discarica
sarebbe stata travolta e il percolato, via la falda acquifera,
sarebbe andato alle fonti che alimentavano l'acquedotto.
D) Ma è vero?
R) Sì, la decisione
“politica” avrebbe avuto dei benefici per la popolazione sotto
forma di servizi migliori, ma avrebbe poi provocato enormi spese per
bonifica e riparazione dei danni. Questa è la complessità: si crede
di sistemare una cosa e si provoca un disastro.
D) E' la legge di Murphy: “Se
un guaio può succedere, garantito succede!”
R) No, qui Murphy non
c'entra, è una decisioni di amministratori incoscienti, avidi e pure
incompetenti.
D) Ma la politica non è
tutta così e per fortuna e poi c'è il rinnovamento, alle elezioni
si cambia la squadra.
R) Si cambiano i volti, si
cambiano i nomi, si cambia tutto perché tutto rimanga come
prima. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!
D) Si ritorna al punto di
partenza, siete dei velleitari populisti! Dicendo che tutto va male,
non si ottiene qualcosa di buono.
R) Al contrario, sono
ottimista e positivo. La politica cambierà sotto la spinta
dell'indignazione dei cittadini coinvolgendoli nelle decisioni
amministrative.
D) Ancora utopia, i cittadini
sono per lo più incapaci di capire i problemi amministrativi e non
se ne occupano. Sono i partiti che responsabilmente tengono conto
delle esigenze e delle possibilità di soddisfarle.
R) Per una persona che mette
l'uomo al centro della politica, ha una pietosa opinione dei
cittadini e ovviamente non crede all'intelligenza collettiva!
D) Non si inorgoglisca troppo
di Wikipedia nata grazie alla sua intelligenza collettiva, è piena
di errori e opinioni sbagliate.
R) Ma si migliora
continuamente grazie all'apporto di tante persone e tutti possono
controllare e correggere gli interventi. C'è un'assoluta
trasparenza delle attività a differenza della politica attuale
che è oscura e contorta
D) La trasparenza in politica
c'è, i bilanci sono pubblici, le leggi chiare!
R) Non nego che ci sia una
trasparenza formale, ma fate in modo che la gente non si
interessi degli affari pubblici, che le informazioni siano difficili
da trovare e interpretare. Con noi sarà il contrario! Là dove noi
vogliamo consultare pubblicamente persone capaci e informate, voi
consultate faccendieri generosi di tangenti. Le nostre proposte
di leggi saranno pubblicate e discusse in rete prima di
approvarle.
Contro l'intelligenza collettiva e la vera
trasparenza sostenute dalla rete, le vostre armi retoriche, gli spot
TV, i tentativi di deligittimazione, le calunnie saranno
impotenti. Si può ingannare una persona per tanto tempo, tante
persone per poco tempo, ma non si possono ingannare tante persone per
tanto tempo! Siete i falliti della politica, viva la nuova politica.
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