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26 aprile 2016
Del rapporto tra cultura, religione e politica

Si sa che quando la situazione sociale diventa insostenibile, la popolazione reagisce con la violenza o seguendo la predicazione di un'utopia salvifica che spesso degenera in violenza e dittatura. Così i primi cristiani aspiravano al paradiso in cielo, i comunisti al paradiso in terra, l'occidente al paradiso democratico...

La prima organizzazione politica umana è stata religiosa: i dieci comandamenti biblici e la charia islamica sono embrioni di codici civili.

Non ci si deve meravigliare se il bisogno di onestà, solidarietà e giustizia risvegli il sentimento religioso quando le istituzioni civili falliscono. La popolarità di Papa Francesco lo testimonia, ma non per questo si riempiono le chiese.

Il sociologo Philippe Gonzales scrive: “La religione potrebbe essere concepita come una tradizione che tenta di pensare il senso ultimo dell'esistenza individuale e collettiva. Questa definizione che non parla di « divinità » rinvia a ciò che in ultima istanza è concepito come « reale »”

 Il senso ultimo dell'esistenza individuale e collettiva” è una credenza che si basa su qualcosa che non si può né osservare né dimostrare, ma che dà delle certezze che uniscono la popolazione e hanno delle implicazioni morali e politiche. I paradisi storicamente proposti hanno avuto profondi effetti nella società.

Nel mondo globalizzato, non c'è più una tradizione comune e i media non danno argomenti per pensare “il senso ultimo dell'esistenza individuale e collettiva”. I fisici ci parlano del big bang, ma... citando Leibnitz: “Perché c'è qualcosa invece che niente?”

Manca la fede che una volta animava le folle alla conquista del paradiso promesso. Oggi – per dare un spinta  motivazionale – si usa lo storytelling, ma le storie raccontate dai media sono tante, contraddittorie, e molti non ci vogliono più credere.

Chi cerca una spiritualità non religiosa si rifugia spesso nell’esoterismo con l’affascinante analogia tra microcosmo e macrocosmo che è una struttura frattale ormai ben nota a biologi, matematici, informatici e artisti.

Si sente fortemente la necessità di una spiritualità “laica” per niente in contrasto con la spiritualità religiosa in quanto tutti aspirano allo stesso sentimento di fratellanza e giustizia. Laica o religiosa, l’etica è fondamentale.

L’enciclica “Laudato si’” è ampiamente condivisibile, però deve diventare azione politica a protezione dei singoli e della natura. Sono necessari profondi interventi nella finanza, l’industria, l’ agricoltura e i servizi sociali e questo è compito di ognuno e dei governanti (microcosmo e macrocosmo).

Occorre diffondere uno storytelling per dare una spinta motivazionale alle buone pratiche necessarie per cambiare il pianeta (risparmio, riuso, riciclo, solidarietà, partecipazione, innovazione). Questo storytelling deve dare “il senso ultimo dell'esistenza individuale e collettiva” tenendo conto della realtà ambientale, industriale, finanziaria e politica.

Questo storytelling si fa con degli spot, dei filmati, ma la materia è complessa perciò ho scelto la forma della “conferenza spettacolo «Il Grande Progetto»”


Indice dei miei post


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POLITICA
26 marzo 2016
Indice dei miei post

Indice dei miei post

Non occorrono quarant’anni di programmazione di computer per convincersi che il computer ha sempre ragione (anche quando il computer sbaglia una ragione c’è), ma sperimentarlo ogni giorno per tanti anni cambia il modo di vedere il mondo e ci si convince che se le nostre idee non corrispondono ai fatti, sono i fatti ad avere ragione! Esattamente come con il computer.

L’uomo è superiore alle macchine che ha costruito perché capace di amare, scrivere poesie, romanzi, fantasticare e… ma al prezzo di tanti tentativi falliti, delusioni, accidenti.

Sono un informatico (dal1965!). Subito dopo aver preso la laurea in matematica applicata all’Università di Mosca e successivamente in Matematicaa Firenze, ho cominciato a lavorare in istituti di ricerca internazionali: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e CentroEuropeo di Ricerche Nucleari a Ginevra, però sono più noto per alcune poesie riuscite particolarmente bene che per i mieilavori scientifici.

Inno dell'MTS (Movimento Tartassati Scontenti)

Unomaggio floreale
L'oratore
L'unitàSanitaria Locale



Così va il mondo. La poesia – come la pubblicità– diverte.Diverte l’attenzione da cose importanti nella vita oppurefocalizza l’attenzione su sentimenti, vizi e virtù.

I miei libri:


___________________________________________________


Del rapporto tra cultura, religione e politica

La Politica è decidere non sapendo come decidere

La Cultura di Governo

Movimento 5 Stelle

Abbiamo finito il budget

Poter rispondere, saper rispondere

Sistemi e deresponsabilizzazione della società

Perché le riunioni sono poco produttive?

Ragionare in modo sistemico

L'Inganno

I nuovi compiti della politica

Rischi accettabili

Complessità socio-tecno-ambientale

Monorotaie

Per semplificare le cose, occorre complicarle!


Onore al Ragioniere

Informazione gratis? Che illusione!


Basi culturali per una politica M5S
Anziani!
Management politico
Comesi riconosce una lista 5 Stelle?
I grillini nel Movimento 5 Stelle crescono

Il m5s sta diventando una cosa molto seria ed è soggetto a derive in­controllabili se non si usa un metodo rigoroso nell'affrontare i proble­mi.

L'affare Tavolazzi

Si sono accorti che il MoVimento 5 Stelle esiste!

Dialogo 9: Beppe Grillo Padre Padrone

Dialogo 8: Elezioni nazionali

Dialogo 7 Apparire in TV?

Dialogo 6 con uno studente

Dialogo 5: Consulenze

Dialogo 3: del potere
Dialogo 2: Elezioni
Dialogo 1: Populisti!

Cultura

Spiritualità I

George Clooney - Le Ididi Marzo. Un film da vedere.

Il voto e le trappole della democrazia

Cosadobbiamo attenderci dalla Cina

Chiè vittima di un'ideologia perde il senso dell'umorismo

Fedenella Democrazia

Nuovisoggetti politici e antichierrori

Organizzareuna democrazia dal basso

Democraziadal basso, perché è difficile

Occuparsidi politica è utile per sé, la famiglia, la professionee la società!

Comegiudicare un'organizzazione politica

Culturadella complessità

Meritocrazia

Capitalismo,né buono, né cattivo!

Un'altrastrada

Mafiao mafie

Siamoin una democrazia REALE!

Cihanno rubato la democrazia
Culturadi governo

Ilcapitalismo, può diventare virtuoso?
Siamopersone serie
Abbiamogovernanti intelligenti

LeIstituzioni viste come Chiesa
DelLeviatano
Pinocchioal paese di Acchiappa-Citrulli

Lacittà e l'arte. Il caso Firenze

Labella serata del 28 maggio e la cultura di governo

Sfruttamento delle debolezze umane a finipubblicitari e politici

Libertà

Comedecidere quando non si sa come decidere?

Pubblicitàe il corpo delle donne

Creatività,antidoto al condizionamento mediatico
Sehai una voglia... Toglitela!
Lapubblicità programma il nostro subconscio. Ribelliamoci!
Bioenergie,energia vitale ed altre importanti fesserie
Retroazionee ante-azione
Pubblicitàe Tarocchi usano gli stessi mezziI maghi del Marketing

Sietecontenti di essere condizionati?

E'tutta una questione di cervello!

Marketingpolitico

Imminenteattacco allo strapotere di Publitalia




Decrescita felice

Ilnuovo sfruttamento
Iosono un uomo libero
Lavorofungibile

1)Creare il proprio futuro: Charles Fourier

2)E' possibile

3)Trovare un luogo dove costruire il proprio futuro

4)Se il cuore avesse ragione... non ci sarebbero coppie infelici

5)Gestire la complessità

Levirtù dei ricchi



Informazione

SUPERSTIZIONEMODERNA
Disinformazione- Sgarbi e i professionisti dell'antimafia
Sceglieredi comprare l'informazione
Gestionedelle informazioni, ecobusiness e senso critico
UmbertoEco cntro la cattiva informazione
Hovisto un fantasma



Ideologie

Letteradi un soldato tedesco sconosciuto
Aforisma










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CULTURA
2 dicembre 2015
La politica è “DECIDERE QUANDO NON SI SA COME DECIDERE”.

La politica è “DECIDERE QUANDO NON SI SA COME DECIDERE”.

La prima politica è quella del cuore: si fa politica con sentimenti di amore-odio che sarebbe meglio indirizzare altrove.

La seconda forma di politica è il pregiudizio (gli extracomunitari sono cattivi) o le vecchie ideologie.

La terza forma di politica è l'ignoranza e la superstizione (voto il simbolo del partito turandomi il naso e facendo gli scongiuri)

Gli italiani mancano di “CULTURA POLITICA”

La Politica (notare la maiuscola) è occuparsi del proprio futuro collettivo. Ha sempre richiesto sangue; ma oggi non occorre più prendere il fucile, occorre solo informarsi, sedersi e studiare, conciliare... c'è da farsi venire le emorroidi!

E' proprio vero, per un verso o per un altro, la Libertà richiede sangue!


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CULTURA
2 settembre 2015
Arte di governo

L’artedel governare è l'arte di saper decidere quando non si sacome decidere!
Ci sono vari livelli di consapevolezza:

.1.      Livello sentimentale: Amore odio (Esempio:Papa Francesco – Salvini)

.2.      Livello delle favole: Diminuiremo le tasse! (Esempio:Renzi, Berlusconi)

.3.      Livello morale: Onestà, onorabilità.
      Quicominciano le complicazioni Una persona sincera può essere illusa o fingere lasincerità (i politici sono spesso ignoranti e ottimi attori).         
      Occorreinoltre memoria storica: ricordare le promesse, verificare i risultati edepennare dal numero delle persone onorabili chi colpevolmente non mantiene lepromesse.

.4.      Livello tecnico: (Socrate. Sapere di nonsapere!). Quando si ha un’idea, occorre:

        Sapere come realizzarla (metodo)

        In quale misura (temporale,spaziale, quantitativa ecc.)

        Con quale finalità (realizzatal’idea come misurerò i risultati?)

        In quali luoghi

        In quali fasi e tempi

        Con quali esperienze

        Con quali opportunità e difficoltà

        Con quali previsioni
Chi non si pone queste domande parla a vanvera senza nemmeno accorgersene.

.5.      Livello scientifico: Statistica, psicologiadelle folle, amministrazione, scienze naturali e             fisiche.Nessuno ha tutte le competenze necessarie, perciò occorre un gruppo benpreparato, motivato e onesto per decidere collettivamente, altrimenti si decidead uno degli altri livelli.




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CULTURA
31 agosto 2015
La Cultura di Governo

Abbiamo tutti una cultura di governo, solo che le diamo nomidiversi: la nostra cultura di governosi compone essenzialmente di "sentimenti",“ricordi” e "ideologia". C’è poi unlivello superiore che è fatto di filosofia, di scienze umane e di tecniche.

La cultura di governo ci serve!Ci aiuta a decidere, senza stress quandonon si sa come decidere; èproprio il risultato ottenuto con le decisionisentimentali e ideologiche.

Lacultura di governo più sempliceè affidarsi alla sorte. Un’opportunitàcolta al volo, un incontro casuale e la decisione è presa oppure ci siaffida a una simpatia o a quello che “TUTTI” pensano sia giusto. Non c'è bisogno di rompersi la testa.

Abbiamoquindi una cultura di governosoprattutto per gestire i rapporti con noi stessi e la nostra famiglia, gli amici, e se abbiamo grandiresponsabilità gli affari,la società e sopra ogni cosa la natura.

La cultura di governo è fatta da semplici regole, la più generaleè "Fai agli altri  ciò che vorresti gli altri facessero a te." (Attenzione ai masochisti che amano soffrire!).Ci sono migliaia di tali principi e ogni volta che qualcosa non funziona nel modo previsto, ci rendiamo conto che abbiamo dimenticatoo non abbiamo utilizzato la ricetta giusta.

Dovetroviamo queste ricette? Si comincia all’asilo con le favole, le leggende,e poi impariamo dagliesempi di famosi personaggi. L'esperienzadi vita aggiunge una bella collezione diricette. Basta ricordare ilbuon esempio o laricetta giusta al momento giusto! Noi ereditiamo una cultura di governo che si è formata in quattro millenni! Ma l'ultimo secolo imponearricchire questa cultura di base con i metodi presi dalle scienze umane e naturali.

Lacultura di governoci permette di scegliere tra tutte le decisioni prevedibili quelle che avranno maggiore possibilità di successo.Da notare che ci sono decisioni semplici prese per passioneo ideologia che hanno grandi risultati; l'amore del prossimo e dellanatura permette di evitare conflittirazziali e inquinamento, ma nonè sufficiente: lacomplessità dei problemi richiededi padroneggiare concetti che sono normali nel business,nelle scienze e in informatica. Si tratta di ricette semplici che tengono conto deisentimenti e dei bisogni delle persone per determinaregli obiettivi, ma devonousare scienza e coscienza per ottenere i risultati voluti.

Questa"cultura di governo della complessità " - che per ora è patrimonio diminoranza - deve essere acquisita da tutti.


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CULTURA
31 agosto 2015
Differenza tra filosofia e ideologia


La filosofia serve per decidere quando non sisa come decidere (cioè quasi sempre).

La filosofia è piena di dubbi, richiedememoria storica, deve conoscere i sentimenti umani e le tendenze sociali, utilizzaretutte le conoscenze disponibili e cercarne delle nuove, elaborare nuovesoluzioni, pesare i pro e i contro e infine fare la miglior scelta possibile, sapendobene che il risultato non è mai sicuro. La filosofia richiede fede, pazienza egrande forza d’animo per superare le difficoltà.

L’ideologia è un surrogato di filosofia.

L’ideologia è piena di certezze, si contentadei ricordi senza ulteriori ricerche in domini non familiari, è emotiva, usaregole semplici senza adattarle alla situazione che muta continuamente, decideavventatamente,. Lo slancio permette di superare grandi difficoltà, salvo poi crollaredopo cocenti delusioni.

L’ideologia non è necessariamente negativa, spessonasce da un profondo pensiero filosofico, ma la filosofia non può essere condensatain rigide regole.

L’ideologia ha il grande merito di permetteredecisioni rapide, ma non appropriate a tutte le situazioni come sipretenderebbe.

 


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CULTURA
31 agosto 2015
Dio somiglia tremendamente a un computer quantistico!

Non c’è da meravigliarsi, la Natura è opera di Dio; ma se siete agnostici, sostituite alla parola “Dio” con “Natura” e il discorso torna lo stesso.

I computer quantistici hanno la particolarità di provare tutte le soluzioni contemporaneamente e di scegliere la prima che va bene. E’ vero nel mondo dei quanti ed è vero anche nel nostro. E’ il darwinismo. I dinosauri si sono estinti, altre specie hanno prosperato ed è vero anche per i primi uomini apparsi in Africa di cui siamo l’ultimo anello ma ancora molto imperfetto!

Quello che è vero nel mondo subatomico e nella natura è vero anche nella società che si evolve verso forme migliori superando – almeno da noi – rivoluzioni e dittature fino ad approdare alla nostra pseudo - democrazia che aspetta la nuova crisi sistemica per decidersi a migliorare.

Che le cose non vadano bene è purtroppo normale. Bisogna provare molte volte prima di trovare la strada giusta, ma abbiamo un’intelligenza che ci permette – se l’adoperiamo – di evitare dei disastri.

La prima cosa di cui abbiamo bisogno è la fede di poter superare le difficoltà: insistere e ricominciare se necessario. E’ il messaggio dei profeti; ci hanno dato dei buoni principi come: fai ad altri quello che ti piacerebbe gli altri facessero a te (ma attenzione ai masochisti che godono nel soffrire). Il principio è molto buono, ma da solo non garantisce il successo; indica solamente una buona direzione e -- se non si segue -- avremo certamente dei problemi.

Ci vuole fede! Negli affari di famiglia come nel lavoro, nella società e nell’ambiente che la nostra stoltezza compromette. A tutto si può rimediare, ma non bisogna perdere la speranza.

Ogni errore è un segnale importante sui pericoli da evitare, maggiore il numero d’insuccessi, più si restringe la possibilità si sbagliare e diventa individuabile la via buona per il successo.

Naturalmente con una buona memoria del passato, la scienza e calcolando tutto quello che è possibile, a costo di questa fatica la via del successo diventa più facile.


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CULTURA
31 agosto 2015
Religione e cultura di governo

Un’opinione molto diffusa sulla religione èche sia seguita solo da sempliciotti, da Teocon e affaristi, ma non è solocosì.

Senza cultura storica non si capisce che lareligione con i dieci comandamenti ha diffuso il primo Codice Civile!Naturalmente adatto a semplici pastori nomadi di 4000 anni fa.

La Bibbia è un libro di Storia (e di storie)che deve essere letto e interpretato alla luce del nostro secolo. Per esempio,dopo che Esaù vendette a Giacobbe la primogenitura per un piatto di lenticchie,nessuna persona seria che ha capito il messaggio dà più niente per un piatto dilenticchie.

I nostri governanti (e il popolo) hannodimenticato l’interpretazione del sogno di Faraone da parte di Giuseppe.Abbiamo avuto anni di vacche grasse con il boom economico e non abbiamo fatto riserve… anzi!

Letta così la Bibbia è cultura di governoed è naturale che interferisca col potere politico. Quando il potere politicoignora i principi base della religione come sta succedendo in Italia, la gentefinalmente capisce che “non c’è più religione” e aspira a correttezza e onestàda parte dei politici: qualità da santi!

Togliatti, quando era sul treno che lo portavaal XX congresso del PCUS dove sarebbero stati denunciati i crimini di Stalinleggeva le Confessioni di S. Agostino. Una lettura perfettamente adatta allasituazione.

Una certa faccia della religione [quella coltae onesta] non è per niente in contrasto col pensiero scientifico perchéattraverso le sue interpretazioni delle scritture fa osservazioni da sociologo,psicologo e statista e la trascendenza porta naturalmente al ragionamento“olistico”.

Mi pare di aver spiegato abbastanza bene cos’èil ragionamento sistemico nella conferenza-spettacolo “IlGrande Progetto"”, ma le diapositive di questa presentazionedel “Ragionamento sistemico dei profeti”  sono piùesplicite.


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CULTURA
26 gennaio 2015
La pubblicità ci ruba l'attenzione

La pubblicità ruba la nostra attenzione

La pubblicità è invadente, ci colpisce dappertutto. Non per niente per i pubblicitari il consumatore è un “target”, un bersaglio che il messaggio deve colpire.

Pur di portare il messaggio alla nostra attenzione interrompono la musica che stiamo ascoltando, il film che stiamo guardando, ci fermano per la strada per offrire mercanzia e servizi, ci offrono campioni non richiesti per invogliarci all'acquisto. Non ci lasciano in pace!

Non si può sfuggire! Su internet coprono il post che stiamo leggendo per obbligarci a conoscere la marca dell'auto che non compreremo mai. Sul lato dello schermo lampeggiano irritanti annunci che dobbiamo spegnere prestandovi attenzione.

I pubblicitari studiano psicologia, sanno che quando qualcosa entra nel nostro campo visivo, per esempio una vespa o uno scarafaggio, lo notiamo con la coda dell'occhio e istintivamente voltiamo la testa. Così mettono pubblicità lampeggianti sullo lato dello schermo, gli spot televisivi cambiano continuamente scena per incollare letteralmente l'occhio dello spettatore sullo schermo.

Sta cominciando una resistenza contro questa invasione. Propongono la app per il telefonino senza pubblicità se la comprate. Google cerca di mandarvi pubblicità di prodotti che avete cercato col motore di ricerca. Sembra che vi faccia un piacere, ma se non ci fate attenzione, limita la vostra scelta a quanto vi è proposto.

L'inghippo sta nel “se non ci fate attenzione”!

  • Se non ci fate attenzione, hanno precedenza le ragioni del cuore.

  • Se non ci fate attenzione, ha precedenza la pubblicità.

  • Se non ci fate attenzione, accettate le opinioni correnti. L'esempio più eclatante è come si reagiva cent'anni fa di fronte a certi costumi sessuali e come si reagisce oggi. Come ci si vestiva e come ci si veste ecc. Chi è giovane non ricorda quanto erano criticati i maschi che avevano i capelli lunghi fin sulle spalle. Poi cantanti e artisti hanno creato una nuova moda e oggi ognuno si taglia i capelli come gli pare. Formalmente questa libertà c'era anche prima.

  • Se non fate attenzione ai vostri diritti e doveri come cittadini accettate supinamente le decisioni delle Autorità e subite crisi economiche e speriamo non più guerre.

Insomma se non fate attenzione diventate burattini fatti danzare dal subconscio personale e sociale.

La pubblicità commerciale e politica fanno di tutto per rubare la nostra attenzione, guidare le nostre scelte e purtroppo lo fanno anche molto bene.

Il fatto che saremmo liberi di non ascoltare le sirene della pubblicità e della politica non ha nessun effetto perché dovremmo farci attenzione e ci hanno rubato l'attenzione!

Essere padroni di se stessi richiede attenzione!




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27 dicembre 2014
Umanesimo scientifico

Umanesimoscientifico





RipetendoPascal, si dice che :  



Ilcuore ha delle ragioni

chela ragione non intende”



Non è vero, si possono benissimoconoscere le ragioni del cuore, ma ben vero che:



Seil cuore avesse ragione,

nonci sarebbero coppie infelici”



Per evitare che le ragioni delcuore ci rovinino la vita, è bene sapere che possiamo conoscerle:siamo nel XXI secolo, abbiamo un'istruzione sufficiente per capirlo.



Il nostro cuore ha degliautomatismi programmati”da:

  • i geni ereditati dai nostri antenati. Sono il nostro carattere che è differente da tutti gli altri.

  • Dagli “automatismi sociali” tipici dell'epoca e dall'ambiente in cui viviamo.

Questi due automatismi formanoquello che usualmente si chiama subconscio.



I due livelli di programmazionedel nostro cuore sono indissolubili e bisogna tenerne conto:basta pensare a certi costumi che meno di un secolo fa eranoconsiderati scandalosi e che oggi sono considerati quasi normali.

Le ragioni del cuore sono degli“automatismi decisionali”che naturalmente funzionano senza bisogno di farci attenzione, ma chea volte ci fanno prendere decisioni dannose.

Conoscendo il nostro carattere egli automatismi sociali che ci sono più o meno coscientemente diguida, ci si può liberare di molti pregiudizi.

E' dal tempo dei romani e ancheprima che si sa come programmare il subcosciente sociale: basta dareai poveri pane e divertimenti « panem et circenses » cheoggi sono TV, calcio et un minimo di reddito mensile.

Ormai la programmazione delsubconscio sociale è scientifica ed è fatta dal marketingcommerciale e politico. Si “vende” un politico con le tecniche divendita delle saponette.

Abbiamo ancora bisognodell'umanesimo che ha guidato la società per millenni, ma questoumanesimo ha bisogno di tutte le scienze umane e naturali perrealizzare il sogno di persone libere e coscienti in una societàpacifica e giusta. Occorre un umanesimo scientifico!

Ladipendenza

Le ragioni del cuore sono il nostrosubconscio e dipendiamo troppo da esso. Questa dipendenza èuna scelta personale, anche quando è involontaria.

Ecco come Stefano d'Elia lo spieganel suo libro “School of gods”1

Dipendere è una scelta personale, anche se involontaria. Niente enessuno può costringerti a dipendere, solo tu puoi farlo.

Dipendere non è l'effetto di una contratto, non è legato a unruolo né nasce dall'appartenenza ad una classe sociale... dipendereè la conseguenza di un abbassamento della propria dignità. E' ilrisultato di uno spappolamento dell'essere.

Questa condizione interna, questa degradazione, nel mondo prendela forma di un impiego, assume l'aspetto di un ruolo subordinato.Dipendere è l'effetto di una mente resa schiava da timoriimmaginari, dalla propria paura... la dipendenza è l'effettovisibile della capitolazione del “sogno”

La dipendenza è una malattia dell'essere!... Nasce dalla propriaincompletezza. Dipendere significa smettere di credere in se stesso.Dipendere significa smettere di sognare.

Come milioni di altri uomini, hai vissuto tutta la tua vitanascosto tra le pieghe di organizzazioni senza vita. Hai barattato latua libertà per un pugno di certezze illusorie.

Il mondo è immobileÈ tempo di uscire dal tuo sonno ipnotico...dalla tua visione infernale dell'esistenza.

Il mondo è immobile perché esistono persone che dipendono, degliuomini terribilmente spaventati. La società, come è, nonpuòconcepire una società libera da dipendenza.

Un giorno, una società di sognatori non lavorerà più. Unasocietà che ama sarà abbastanza ricca perché sogna.

L'universo è generoso, è una cornucopia diabbondanza piena di tutto quello che il cuore di un uomo puòdesiderare. In un tale universo è impossibile temere la fame. Solodelle persone come te, prigioniere della paura e del dubbio, possonoessere povere e perpetuatre la dipendenza e la miseria del mondo.



Una persona che « dipende »si lascia guidare dalla paura, dalle speranze, dai pregiudizi edai desideri materiali.

Gran parte di queste paure, speranzee desideri dipende dalla nostra educazione e dalla società. Illivello personale e sociale sono indissolubilmente legati e occorretenerne conto. Basta pensare alla recente evoluzione dei costumisessuali.

Legenerazioni che ci hanno preceduto erano tutte guidate da un sognoche ha cambiato il mondo : sognavano una vita eterna, lalibertà, la giustizia sociale...

Ledelusioni sono tali che oggi non si sogna più, ma non è vero! Inostri desideri materiali sono suggeriti dal marketing commerciale ele nostre paure, le nostre speranze e le nostre aspirazioni socialisono suggeriti dalle TV, gli spettacoli e dal marketing politico.

Ilsogno di una vita familiare e professionale e sociale serena sirealizzerà quando avremo un'economia morale,perché l'economia attuale è impazzita: con l'automazione cheproduce quasi senza personale potemmo lavorare venti ore la settimanaed essere felici.

Lafinanza attuale è amorale,crea denaro dal denaro, arricchisce i ricchi e sfrutta i poveri;rimediare è un sogno, ma un sogno cosciente che bisogna realizzare.Come primo passo è necessario:

  1. Conoscere il proprio cuore e le immense possibilità non sfruttate per la serenità della propria famiglie e nella professione.

  2. Rivedere i nostri pregiudizi sociali. Accettare quelli giusti e scartare quelli non produttivi liberandoci così dall'influenza delle sirene della pubblicità economica e politica.

  3. Ricercare le persone che hanno il nostro stesso sogno e partecipare.

Non ènecessario fare una rivoluzione, ma un'evoluzione lenta verso unmondo migliore cominciando da un piccolo gruppo che avremo scelto oche avremo creato seguendo i nostri interessi materiali, culturali,ecologici o politici.

Sognare un mondo nuovo

Dopo tre millenni di divisioni, diguerre e di martiri è giunto il tempo di costruire la societàpacifica, propera, solidale che non si poteva che sognare in cielodopo la morte.

Le difficoltà materiali che erano diostacolo alla realizzazione del sogno sono state superate. La scienzae la tecnica permettono di nutrire la popolazione mondiale e dare atutti un quadro di vita piacevole. Il solo ostacolo che resta èculturale; è il percorso che ogni persona fa nella vita per liberarsi dalla dipendenza dal “cuore” e dalla dipendenza“sociale” quando questi ci trascinano in imprese folli; perchéci lasciamo guidare dalle istituzioni culturali, amministrative epolitiche della società così come ci si lascia guidare dal cuorenegli affari personali.

Abbiamo vissuto un secolo nel qualela popolazione è stata trascinata in sanguinose guerreda paure, ideologie e odio. L'ondata di ottimismo sollevatadal socialismo e dal comunismo che avevano suscitato tante speranze adeluso.

Abbiamo oggi una società mondialeacefala, priva di qualsiasi ideale, che limita il suo orizzonteall'inseguimento di vantaggi materiali e rischiaseriamente di comprometere l'ambiente a causa della sua potenzaindustriale e tutto è sostenuto dalla “dipendenza” degli uominiabilmente sfruttata dagli esperti di marketing commerciale epolitico. Solo liberandoci da questa dipendenza si può realizzare unmondo migliore.

Liberarsi da questa dipendenza èpossibile, tutti lo possono fare: “ladipendenza è una scelta personale, anche quando è involontaria.Nessuno può costringersi a dipendere da lui, tu solo puoi farlo”diceElio d'Anna.

Chivuole avere una vita serena non deve dipendere né dalle ragioni delcuore,né dalle ragioni della società; deve conoscere quelleragioni e padroneggiarle quandonecessario.

Qualsiasi politica che vogliarealmente il benessere della popolazione può farlo solo con deicittadini che non “dipendono” dalle sirene della pubblicitàcommerciale e politica, ma utilizzano la ragione. Le nazioni hannouna categoria di persone che usano la ragione, sono quelle che hannouna cultura scientifica, ma non è la maggioranza e – in democrazia– la maggioranza conta!

Per usare la ragione occorreun'istruzione almeno a livello di liceo e in più si deve saper evoler usare la propria istruzione. E gli altri? Gli altri si lascianoguidare dalle paure, le speranze, i pregiudizi e i bisogni materialie quando questi ultimi non sono soddisfatti escono alla loro“dipendenza” in modo violento con gli effetti sociali di cuiricordiamo le tristi conseguenze.

Per tutte le persone che per pigriziao insufficiente istruzione non utilizzano la ragione, non resta chesuggerire loro nuovi pregiudizi e suscitare una speranza come fa oggiil marketing commerciale e politico e da sempre le religioni.

Non è necessariamente un male; basta che timori, speranze epregiudizi siano “produttivi”, il che vuol dire che –anche essendo erronei –producano effetti positivi. Le religioni, nonostante gli errori, sonostate produttive per molti secoli e possono ancora esserlo

Le religioni sono state il primomovimento politico mondiale. I dieci comandamenti biblici, i precettidel corano sono l'embrione di tutti i codici civili. Le religionihanno promesso la realizzazione di una società pacifica, prospera esolidale. Hanno cercato di realizzarla in terra predicando l'amore el'hanno promessa in cielo. I principi religiosi sono falliti quandosi è voluto imporli all'intera società, ma hanno avuto successo inpiccole prospere comunità monacali.

Proporre l'ordine sociale con lamorale non è un'esclusività religiosa, è una necessità etica.Un'economia amorale spreca risorse, impoverisce i popoli, creaconflitti sociali e militari ed è pericolosa per l'ambiente; mal'economia è così perché è al servizio dei cittadini che“dipendono” dall'avidità di beni materiali. Il marketingincoraggia questo stato creando un circolo vizioso.

L'economia amorale uccide laspiritualità! Una nuova spiritualità è la sola forza che possadare la speranza di uscire dalla crisi economica, sociale eambientale nella quale siamo. Questa nuova spiritualità ci deve darela forza di costruire un'economia morale.

Percostruire un'economia morale occorre prima di tutto che icittadini escano dalla “dipendenza” dalle sirene dellapubblicità commerciale e politica.

Occorrericordare che l'economia è al servizio dei cittadini e a sua volta“dipende” dai desideri dei cittadini. Quando i desideri deicittadini cambiano, l'economia si adatta e così l'industria. E'quello che succede quando molti cittadini scelgono un'alimentazionevegetariana oppure hanno una coscienza ecologica e domandano diriciclare le materie prime: economia e industria si adattano ai nuovidesideri.

Questofenomeno sociale è molto umano. Ripete a livello sociale quello chesuccede a livello personale quando per pigrizia non si usa laragione e ci si lascia guidare da paure, speranze, interessimateriali e pregiudizi. Per uscirne occorre uscire dalla“dipendenza” dalle esigenze materiali e immateriali che ciincatenano.

Nellanostra società le paure e le speranze sono astutamente gestite daimedia mentre il marketing commerciale e politico diffonde ipregiudizi a tutto beneficio di una minoranza di ricchi che diventanosempre più ricchi.

Consaggezza le religioni invitano a non lasciarsi trasportare dallapaura e da speranze vane, ma di credere nella provvidenza divina, diutilizzare i pregiudizi della dottrina e con la predicazione e iperiodi di digiuno invita a non abusare degli interessi materiali.

Paura, speranza, pregiudizi, piaceri materiali sono gliingredienti che ingenuamente, spontaneamente o astutamente inculcatinelle menti guidano la società: ma perché lasciarsi guidaree non scegliere noi stessi i timori, le giuste aspirazioni, ladottrina e la moderazione nell'uso dei beni materiali?

La dipendenza è una sceltapersonale! Non saranno ipresidenti degli Stati Uniti o di altre nazioni che cambieranno lafinanza e l'economia, ma la scelta di cittadini liberi da qualsiasidipendenza che si imporranno a finanzieri e presidenti.

Peruscire dalla crisi socio-ambientale attuale occorre costringerel'economia ad essere morale.Non c'è bisogno di votare in una cabina elettorale per farlo, sivota ogni volta che si compra qualcosa! Si vota ogni volta che sievita una dispersione di energia o non si recupera materialericiclabile, ma si vota soprattutto liberandoci dalla “dipendenza”dalle nostre paure assurde, dalle nostre illusorie speranze, dainostri bisogni inutili e nocivi sostitendoli con il timore reale deidanni alla salute, per il tracollo dell'ambiente e il destino deinostri figli e aprendoci alla speranza che la ragione aiuti unnumero sempre maggiore di cittadini di uscire dalla “dipendenza”dalle sirene della pubblicità commerciale e politica e di esserefinalment liberi!

Religionee scienza

Possiamocapire l'universo dal big bang fino a oggi per mezzo della scienza esoprattutto della matematica. Il grande acceleratore de CERN ci facapire la struttura della materia e la struttura dell'universo.

Ilibri sacri delle religioni sono scritti nel linguagio umano che èadatto a descrivere sogni, ma non a realizzarli. Per realizzare isogni occorre il linguaggio della scienza che descrive la natura. Lascienza è il linguaggio di Dio!

Nellabibbia è scritto che Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza.Questa immagine è l'intelligenza che permette agli uomini di capiree modificare la natura. Si potrebbe dire che Dio, avendo da pensare atutto l'universo, abbia messo un'immagine di se stesso su questaterra ed è l'umanità – pallida immagine di Dio – che devefarsene carico.

Unapreghiera a Dio quando si è malati può consolare, ma se per guarirec'è bisogno di un'operazione chirugica occorre un ospedale benamministrato con del personale competente e apparecchiaturescientifiche.

“Ospedalebene amministrato” significa che il personale debba essere onesto eal servizio dei pazienti come predicano da sempre le religioni: lascienza deve essere eticamente corretta!

Lareligione si occupa della morale, a scienza ha i mezzi per applicarei buoni principi della morale, ma per questo occorre un umanesimoscientifico.



Costruire un piccolo nuovo mondo

Quando siconoscono le proprie possibilità e non ci si lascia incantare dallapubblicità economica e politica, si può costruire un piccolo mondonuovo.

Il primo ènaturalmente la famiglia e gli amici intimi, ma può essere un gruppod'acquisto, un gruppo sportivo, una ONLUS, un gruppo di ecologisti oun gruppo politico.

Peresempio si può partecipare ad un gruppo teatrale: è un gioco moltoserio, insegna a lavorare in una squadra che ha un fine ben precisoda raggiungere. Occorre conoscere la psicologia dei personaggi, saperparlare in pubblico. È utile sia nella vita privata cheprofessionale.

L'umanesimoscientifico comincia così, utilizzando le conoscenze umane escientifiche per realizzare i propri desideri.



1Stefano Elio D'Anna – Rettore della ESE – Università privata di Economia e Finanza. “La scuola degli Dei” Pagg. 15-18. Titolo inglese “School of gods”





permalink | inviato da IDEOCOORDINATE il 27/12/2014 alle 1:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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